Patrizio, ultimo pastore va in pensione!!!

Patrizio, l'ultimo pastore di Pescasseroli ma nativo del vicino paese Opi, lascia la sua attività vendendo le sue amatissime pecore. Dopo una vita intera passata a guardare le greggi e a condurle da Pescasseroli a Foggia nel tavogliere delle puglie, lungo il “Regio Tratturo”, con nostalgia e dispiacere, ha fatto la sua scelta. Del gregge originario ha voluto tenere le dieci pecore migliori, custodite in un piccolo recinto alle porte del paese.

Pecore

I tratturi erano utilizzati dai pastori per compiere la transumanza, ovvero la migrazione stagionale delle greggi. Lungo il loro percorso si incontravano campi coltivati, piccoli borghi dove si organizzavano le soste,chiese, icone sacre, pietre di confine o indicatrici del tracciato. Pescasseroli -Candela è il “Regio Tratturo” per eccellenza,è il terzo tratturo, per ordine di lunghezza, dell'Italia Meridionale. Era ancora in uso come direttrice della transumanza nei primi anni '50 del XX secolo, mentre oggi è un percorso turistico-sportivo. Lungo 211 km, presenta sull'intero tracciato, da Pescasseroli in Abruzzo fino a Candela (FG) in Puglia, una larghezza media di 60 metri. Oggi è sotto il vincolo della Sovrintendenza ai beni Archeologici. Il suo tracciato sta diventando un percorso turistico-sportivo-ambientale con escursioni a cavallo ed un luogo adatto al Trekking.

Pecore

I pastori
Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.
Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natía
rimanga ne' cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.
E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!
Ora lungh'esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l'aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.
Ah perché non son io cò miei pastori?
~ Gabriele D'Annunzio ~


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