|

La prima domenica di ottobre era
una ricorrenza molto triste e malinconica per i pescasserolesi, i
pastori tornavano nel tavogliere e le donne e i figli rimanevano in
paese per un lunghissimo freddo inverno.
La vita per i pastori era estremamente faticosa,vivevano lontano dal
mondo, soggetti agli attacchi dei lupi ed alle intemperie. Durante la
transumanza si dormiva all’aperto, sotto l’ombrello
perché non c’erano rifugi, un ombrello particolare
perché era molto grande, e i pastori se lo portavano a
tracolla. Per arrivare in Puglia dall’Abruzzo si impiegavano
dai 15 ai 20 giorni,
si camminava tutto il giorno,ogni sera ci si fermava in un riposo dove
si sistemavano gli stazzi per la notte.
La mattina dopo si ripartiva.Quando i pastori si spostavano da una
sosta all’altra, quelli che guidavano il gregge partivano la
mattina presto,il gregge arrivava poco prima del tramonto. I pastori
portavano con sè i vestiti e la biancheria che le loro donne
preparavano: camicie di flanella, qualche paia di pantaloni... tutto
quello che era necessario per otto mesi. Gli uomini portavano ago e
filo per mettere qualche toppa dove serviva, e lasciavano modeste
provviste alle famiglie sicuramente insufficienti per tutto il lungo
periodo della loro assenza. Ma erano anche molto colti, infatti il loro
tempo lo impiegavano anche nella lettura!
La partenza era pervasa da un profondo senso di tristezza e di
rammarico, le donne dopo la processione della Madonna delle Vittorie,
accompagnano i propri uomini con le greggi fino all'uscita del
paese.Molte foto ritraggono questi eventi.
I pastori e le loro famiglie affidavano tutti i loro pensieri,i loro
sacrifici e la loro fatica alla Madonna delle Vittorie!

I tratturi erano utilizzati dai
pastori per compiere la transumanza, ovvero la migrazione stagionale
delle greggi. Lungo il loro percorso si incontravano campi coltivati,
piccoli borghi dove si organizzavano le soste,chiese, icone sacre,
pietre di confine o indicatrici del tracciato. Pescasseroli -Candela
è il “Regio Tratturo” per
eccellenza,è il terzo tratturo, per ordine di lunghezza,
dell'Italia Meridionale. Era ancora in uso come direttrice della
transumanza nei primi anni '50 del XX secolo, mentre oggi è
un percorso turistico-sportivo. Lungo 211 km, presenta sull'intero
tracciato, da Pescasseroli in Abruzzo fino a Candela (FG) in Puglia,
una larghezza media di 60 metri. Oggi è sotto il vincolo
della Sovrintendenza ai beni Archeologici. Il suo tracciato sta
diventando un percorso turistico-sportivo-ambientale con escursioni a
cavallo ed un luogo adatto al Trekking.

|