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"Quando
vien la Candelora
de l'inverno sem for; ma se chiov i tera a vent d z viern sem dentr" ![]() |
I primi giorni di Febbraio sono detti in dialetto pescasserolese “gl' Santarell Perfidiaus" cioè santarelli dispettosi, il cui significato sta a indicare che questi giorni sono appunto “dispettosi” nel senso che sono caratterizzati da freddo intenso, forti nevicate e temperature rigide, solo la luce delle candele e quindi di Gesù sta a rischiarare il tempo “buio” della stagione invernale. Anche a Pescasseroli il giorno 2 febbraio si celebra in maniera molto sentita la festività della Candelora, festa religiosa in cui si benedicono le candele, simbolo di Cristo, luce per illuminare le genti, in ricordo della presentazione di Maria al tempio quaranta giorni dopo la nascita di Gesù. La candela benedetta, anni fa, (ma ancora oggi), veniva custodita nelle abitazioni e accesa soltanto in caso di forti tempeste, quando la luce elettrica si interrompeva e si restava solo con la luce naturale e in un momento particolare della vita familiare. In particolare si accendeva la candela per invocare la protezione di Sant'Anna nel momento delle doglie o in gravidanze particolarmente difficili. Inoltre in questo giorno è bello risentire la voce degli anziani che ogni anno amano ripetere il famoso detto "Quando vien la Candelora de l'inverno sem for; ma se chiov i tera a vent d z viern sem dentr" che sta appunto a indicare che se il giorno della candelora si avrà bel tempo, allora la primavera sta già arrivando altrimenti se alla candelora fa brutto, si dovranno aspettare ancora diverse settimane perché l'inverno finisca. E' quindi un momento di passaggio, tra l'inverno, il buio e la primavera che è luce e risveglio, questo passaggio viene celebrato attraverso la purificazione e la preparazione alla nuova stagione. In pratica, considerandolo come un giorno di metà inverno, un tempo si facevano pronostici per indovinare come sarebbe stata la rimanente seconda parte, calda oppure fredda, piovosa e nevosa oppure mite e soleggiata. Una bella curiosità, la Candelora viene anche chiamata "Giorno dell'orso", in questo particolare giorno, l'orso si sveglierebbe dal letargo e uscirebbe fuori dalla sua tana per vedere come e' il tempo e valutare se sia o meno il caso di mettere il naso fuori. Il 3 Febbraio invece è "la biagiola", la festa di San Biagio protettore dei mali della gola, essa è una festa antichissima. Nella chiesa parrocchiale SS Pietro e Paolo, durante la celebrazione eucaristica si tiene la benedizione della gola, di zollette di zucchero, dei dolciumi e delle caramelle, con folta partecipazione di giovani e fanciulli. Un tempo si benedivano solo zucchero e menta per riporli in casa durante tutto l’anno in caso di malanni di gola. E' una cerimonia molto suggestiva e gioiosa, e chi si trova a Pescasseroli per qualche giorno di riposo e di belle sciate non dovrebbe perdersi una celebrazione cosi particolare. (Paola Di Pirro) |
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