Da sapere... "sprazzi di storia"

 

La parte più antica dell'abitato sorge ai piedi dello sperone roccioso ("pesco") su cui si trovano i resti di "Castel Mancino". Una legenda narra la derivazione del nome di Pescasseroli "Legenda di Pesca e Seroli" Il territorio del paese appartenne nel medioevo ai Conti di Celano poi ai Di Sangro e ai d'Aquino, quindi ai marchesi Del Vasto.È stato anche feudo di Vittoria Colonna e Maria D'Aragona. All'ingresso del paese si trova una fontana con un'iscrizione che ricorda l'inaugurazione del Parco Nazionale D'Abruzzo (9 settembre 1922). Dalla piazza Umberto I si raggiunge la Chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, abbazia a tre navate, restaurata più volte che conserva il portale del fianco destro e la base del campanile, entrambi del periodo romanico. Vi è inoltre una facciata che conserva caratteristiche architettoniche del periodo gotico, mantenute anche nella struttura interna. All'interno è possibile ammirare particolari in stile barocco. Si segnala anche la chiesa del Carmelo, in stile barocco fatta costruire dalla famiglia Gentile nel 1729. All'uscita del paese si trova il grande giardino della Direzione del Parco Nazionale d'Abruzzo, all'interno del quale si trova il Centro Studi Ecologici Appenninici e il Centro di Visita del Parco stesso. Inoltre le caratteristiche piazzette del centro storico vengono animate da rappresentazioni teatrali, gruppi folcloristici, proiezioni cinematografiche e mercatini dell'artigianato.In inverno Pescasseroli ospita importanti manifestazioni sciistiche. Da ricordare, per gli appassionati del fondo, la "Marcia della Genziana" (di Km. 25), che da alcuni anni viene organizzata dallo Sci Club di Opi sulle piste di Macchiarvana.

Abbazia SS Pietro e Paolo Abbazia SS Pietro e Paolo

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